LA CAPRI MENO CONOSCIUTA, QUELLA PIU' NATURALE E SPETTACOLARE

Dal Porto di Marina Grande per scalette si va verso la Piazzetta di Capri dove i turisti indugiano ai Caffè proseguiamo fino al bivio tra l'Ospedale e il sentiero del Passetiello optiamo per quest'ultimo e ricominciamo a salire immersi in una vegetazione sempre più fitta ogni tanto la vista spazia sulle casette bianche di Capri e verso i monti Lattari dominati dal "Molare" la cima più alta la salita diventa sempre più ripida la vegetazione sempre più fitta l'aria sempre più ferma e umida alcuni francesi si riposano nel bosco li avvisiamo che la parte più impegnativa deve ancora arrivare ecco la parete di roccia carbonatica che a stento ci consente nel mezzo di passare ecco il Passetiello finalmente lo stiamo affrontando d'improvviso usciamo dal bosco il sole ci scalda  la brezza ci rinfranca  il sudore si asciuga lo spettacolo dai 400 metri d'altezza a picco verso i Faraglioni è superbo ci riposiamo e fotografiamo per alcuni minuti  riprendiamo a salire tra ginestre e finocchietto selvatico scolliniamo e ammiriamo la parte dell'isola più nascosta invisibile ai capresi e ai turisti la vegetazione è sempre più fitta e rigogliosa ora si vede bene anche la cima del Monte Solaro a 600 m slm ci imbattiamo ben presto nei preparativi di un matrimonio "sui generis" all'Eremo di Cetrella bellissimo l'allestimento floreale piccola e suggestiva la Chiesa stupendi i panorami dalle terrazze la sposa arriverà in seggiovia da Anacapri e qualcuno la vedrà dovrà poi effettuare circa mezz'ora di trekking prima del fatidico si raggiungiamo la cima di Monte Solaro pochi metri sopra l'arrivo della seggiovia e il panorama si apre verso Ischia Procida e Vivara che sembra un grosso cetaceo si scorge molto bene anche l'ingresso alla Baia di Ieranto  l'insenatura più vicina della Costiera amalfitana che forse è rimasta più pulita della scorsa settimana a picco sotto di noi un'incredibile baia delimitata da altissime falesie e frequentata da centinaia di svolazzanti gabbiani la denomiamo "Baia dei Gabbiani" mangiamo qualcosa e cominciamo a scendere lungo il crinale di una falesia siamo in 16 perchè due scendono in seggiovia ammiriamo a sinistra rocce mare e gabbiani dominiamo a destra la distesa di bianche case anacapresi stormi di gabbiani si alzano in volo a pochi metri da noi la vegetazione è sempre rigogliosa la discesa si fa  più ripida ancora qualche scorcio mozzafiato e raggiungiamo l'Anacapri residenziale fatta di ville con giardini curati e B&B accoglienti una signora ci indica la scorciatoia per raggiungere la navetta che ci riporterà al Porto......torniamo alla normalità. 

C'è ancora il tempo per un tuffo rigenerante, prima che il traghetto veloce delle 15 e 40 ci riporti verso casa. Solo le "Tre Marie", amiche inseparabili, non ancora sazie nè stanche, si allontanano su una barca per un bagno esclusivo.  
Un'escursione di incomparabile bellezza, da vivere e raccontare senza prendere fiato.

Foto di Gianni Interbartolo:


Foto di Gianni Mansueto:


 

 

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